Preso per il culo

Scritto da Petaloblu. Postato in Blog

8 Aprile 2015 
1978843 10152991608998389 6700637164712326619 n (foto elaborata in questi mesi- citazione Frida- cioè questo è il massimo di cultura elaborata- i baffi sò disegnati eh!)
QUESTO POST HA UNA PRIMA PARTE PALLOSA- to'ostòaddì.
Non elencherò le cose accadute in un anno, farò un sunto e risulterò scorbutica ma non posso far a meno di tornare qui dove ho trovato un senso di cura.
Senza le vostre canzoni non ci sarebbe stato quel senso di rispetto. Grazie!
Abbiamo fatto raschiamento, ho reagito male fisicamente, mio marito ha beccato l'obiettore di coscienza in farmacia (da noi rinominata “la stronza di coscienza”), per fortuna non abbiamo definito che tipo di aborto era...nel rispetto della libertà che non dovrebbe essere solo un vocabolo, abbiamo testato l'omissione di soccorso, qualche giorno dopo mentre ero in pieno lutto sono stata chiamata zia mentre io mi sentivo solo una mamma mancata e pure in colpa, ho accusato per l'ennesima volta chiunque non sapesse cosa dire o cosa fare, ho accusato l'incapacità, la superficialità, lo svilimento che le persone in difficoltà usano in questi casi, ho pianto per 15 ore di fila e ho pensato che mi sarei cecata peggio di come già ero, ho chiesto aiuto subito e l'ho trovato in terapia, mi sono allontanata dalla famiglia per proteggermi, abbiamo sguazzato in un bel fondale finalmente dopo tanto affanno per non toccarlo, abbiamo mangiato e bevuto, abbiamo iniziato a correre in bici per i parchi, siamo andati in vacanza per sette giorni e abbiamo corso in bici ubriachi di birra, ho iniziato a rispondere chiaramente alle persone e a dire cose che non garbano mai, la verità non è piacevole ed è ruvida ma liberatoria in ogni caso, abbiamo iniziato a curare il nostro spazio a confinarlo per ritrovare i nostri limiti e confini, ho lasciato la cooperativa dopo otto anni di lavoro..non la mia professione, quella rimane, ma ho lasciato il mio ruolo, il contratto, i colleghi, ho sganciato le zavorre e ho allontanato le persone superficiali e tutti gli effetti che avevano sulla mia vita, abbiamo iniziato il percorso di adozione... la cosa più spaventosa e bella che potessi immaginare, ho iniziato a nutrirmi di immagini..che si fanno ascoltare e ascoltano senza parole, ho preso a fare dolci e muffin e a darli in giro, abbiamo pensato molto e scelto in caso futuro l'eterologa per svariati motivi e probabilmente mettendo in vendita tutto ciò che abbiamo, abbiamo preso l'embrioncino all'asilo crioconservato pur sapendo che poteva ricapitare quella cosa, ho iniziato ad avere problemi da subito, abbiamo fatto esattamente per due mesi e mezzo ogni sera iniezioni di progesterone oltre alla terapia per abortività e coagulazione ecc ecc, non ho potuto prendere la gravidanzaa rischio proprio perchè non potevo muovermi per andare alla usl, perchè era rischioso, dopo più di 40 iniezioni al sedere e varie perdite abbiamo avuto due settimane di pseudo calma dove ho iniziato a camminare per il corridoio non di più, ho tagliato i capelli (unica uscita al di là delle visite e analisi)e ho osato andare a Frosinone per vedere mia nonna dopo quasi due anni e mia sorella con il pancione, dopo qualche giorno dal giretto, senza che avessi camminato o fossi uscita, stando sempre orizzontale insomma, alla ventesima settimana quando tutte decidono di dirlo, quando si festeggia la morfologica ecc ecc abbiamo avuto una forte emorragia e siamo stati ricoverati in ospedale.
Non racconterò il perchè, né il per come perchè qui non credo sia il posto né il modo adatto e credo possa più nuocere che giovare.
Abbiamo ripreso la terapia progestinica aggiungendo quella per parto prae termine. Ho avuto un trauma che non ho ancora smaltito e durante il ricovero in una sala parto senza bagni né lavandini, in uno stanzone con sei partorienti a termine e mentre elemosinavo una eco con l'antiemorragico attaccato pure male, ho deciso di ascoltare il mio istinto e basta. Il resto dei mesi l'ho fatto esattamente a letto alzandomi solo per andar in bagno. Ogni cosa l'ha fatta mio marito che non so come non sia impazzito..probabilmente si chiama Amore e io ho beccato tutte le conseguenze fisiche e psicologiche del caso, con coscienza e per scelta. Ci siamo allontanati da chi rispondeva con troppi “IO” invasivi e privi di ascolto, sono rimasti in cinque durante la tempesta, hanno preso una seggia e si sono seduti zitti ad aspettare, hanno accolto i miei “no” i miei silenzi e non hanno portato rancore, non hanno giudicato, non hanno detto “io”. Mia sorella è tra queste persone, eppure io non ci sono stata. Durante il mio ricovero mia sorella partoriva e io ero in stanza con un'altra mamma con un altro neonato. Certe cose non si dimenticano facilmente. Ora devo ancora incontrare mio nipote (che assomiglia a Bud Spencer) e non si può spiegare l'emozione che mi fa strizzare come un panno zuppo arrotolato sotto il sole. Non tollero nessuno, non tollero chi dà consigli non richiesti, chi espone chicche di scienza infusa sulla maternità, chi dice cose ovvie, chi si lamenta, chi fa il melodramma, non sopporto che mi dice cose senza che le siano state chieste, non ammetto chi giudica o pensa a me come una che “ormai ha quel che voleva”, “ormai sta bene”, “ormai”..., non chiedo condivisione con nessuno, chiedo all'infermiera che ogni sera per tre mesi mi ha fatto compagnia con iniezioni di 30 minuti e la ringrazio con tutta me stessa, chiedo all'ostetrica che ci ha fatto il corso a domicilio, chiedo poco e soprattutto ..non ho mai chiesto niente a Lui.
Abbiamo fatto nove mesi a letto e con paure di ogni sorta e non credo si possa misurare la riconoscenza e il senso di fortuna che ci pervade.
Tutti chiediamo,chiediamo sempre e non ce ne accorgiamo. Allora solo una cosa sono felice di aver fatto: non gli ho chiesto niente. Nè di restare, né di volermi bene, né di essere forte. Gli ho solo augurato una cosa col cuore ogni santo giorno.

PARTE CAZZEGGIONA –
Se sei stato scaltro e hai fintato di leggere sopra adesso puoi leggere davvero. T'ohoodett.
Adesso, detto questo, fatto il sunto del sunto del sunto, posso passare alle cose serie!
Cambierò ambiente, farò l'assorbente in un alro blog e non credo parlerò più di argomenti così, perchè sono svuotata e ora vorrei tornare a vivermi quel tipo di vuoto che definirei leggero, nonostante tutto. Sprizzo cazzeggio da ogni poro e devo dire che:
  • Non ho la linea nigra/d'alba romantica in compenso ho un recinto di pelo pantone nero na cifra coatto

  • Tray Hogg dice che lei sussurra ai bambini..la donna che sussurrava ai bambini. Ok. E io so la donna che scureggiava ai trichechi. Ma pigliamoci un po' meno sul serio girls!

  • Più quanti di scialla per tutti

  • Lui ha il pipo, il patigno, il picchetto, il guizzo..insomma è un lui. Noi stavamo per acquistare il trio color agata della peg perego perchè siamo due frikkettoni..praticamente stavamo facendo la prima puntata di Lady Oscar al contrario.

  • Una volta che la gente sà il nome noto dell'imbarazzo in essi. Io dico: ringraziamo che non l'abbiamo chiamato “Rutto” o “Pallante”.

  • L'altro giorno, essendo astinenziata a forza da nove mesi, ho un poco molestato il mio amico gay in privato su facebook. Proprio mentre gli scrivevo che non posso vedere manco le loandine di cinquanta sfumature di grigio (verbo presente perchè è attuale il fatto) compare mio marito con in mano un regalo, gonfio di felicità, sicuro di aver fatto il regalo perfetto. Era il libro “Cinquanta sbavature di Gigio” e io una volta ero una femmina.

  • Ho comprato tutto su internet.. la navicella, lo shuttle, il boing.. secondo me questi che costruiscono ste cose hanno sicuro letto Cinquanta sbavature di Gigio.

  • Quando mi faccio il bidè lui sfarfalla e ho temuto potesse aver sgamato l'uscita quindi ho chiesto al ginecologo se per caso non mi uscisse d'improvviso seguendo la luce. E mio marito non mi ha guardato in faccia per un po' tanto tempo.

  • Mi è stato detto che cammino come la pantera rosa ed è vero.

  • Io rutto. Cioè, prima mi capitava davvero di rado e in maniera velata, adesso tuono e mi invade un senso di magica potenza Jodorowskyana

  • Se dovesse capitarvi di vedere un uomo vestito di iuta correre con le braccia alzate lungo il GRA e cantare la colonna snora de “Il padrino”è mio marito che fa San Francesco e sì era Amore ma anche basta.

  • Sì, ho chiesto e mi hanno confermato che il clistere e i tamponi rettali con le emorroidi sono pratiche legalizzate.

  • Alla fine, dato che mi si gonfiavano le mani come du tamburi jamaicani, per coerenza ho tagliato i capelli alla Gianni Morandi.

  • Ho capito che c'era uno spiraglio quando anziché leggere “il cielo in una stanza” ho letto “il ciclo in una stanza”

  • La penultima iniezione di progesterone: mi giro e vedo Marco che gesticola gli chiedo “Marco ma mica la puntura si regge da sola?”lui ride e annuisce e io mi sento arrivata. La puntura stava alla chiappa come la spada nella roccia ed io avevo il culo di Volwerine, il culo di amianto.

  • Ho saputo che loro lì dentro giocano col cordone e vabbè. I maschi però, i pistillo, giocano anche col birillino. Cioè iniziano da subito, capite?

  • Appena ho saputo che un pistoletto stava crescendo a pochi centimetri dalla mia ostrichetta mi sono fatta domande religiose e sono entrata in uno stato di ascesi purtroppo profondamente disturbata.

  • Loro si bevono la loro pipì nel liquido amniotico, cioè il liquido è pure la loro pipì, cioè che schifo.

  • Lui è di traverso. A forza di non chiedergli niente capace che m'esce pure in motorino co na canna in bocca. E' di traverso e precisamente in una posizione per cui, facendo il cesareo, se tutto andrà bene, nostro figlio sarà letteralmente preso per il culo.
    E tante altre cose varie...
Non sto realizzando, questa è un'altra cosa che va detta. E niente è certo, tutto è speranza.
In ogni caso ora mi viene da dire solo una cosa
grazie.

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