Ieri ero mamma ed ero anche presepe

Scritto da Petaloblu. Postato in la teiera incinta

13 Settembre 2013
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Che poi pensavo di fare un turno come un altro.
Compito nostro: accogliere i bambini al loro primo giorno di prima elementare.
E' stato divertente e mentre lo facevo pensavo “Uau come avrei voluto avere anche io le bolle di sapone all'entrata” - “A me due calci, grembiule e via ciao mamma mi chiudono qui addio è finita manco il tempo delle mele è così straziante Dooooroty Doooroty Greyyyyy (è Gale in realtà. Vabbè. Finezze, spuntature.)”.. e poi l'oscuro dramma. Cresci. Senza sapere che sotto il grembiule c'è anche di peggio, roba forte, cose difficili da gestire...se poi sopra il grembiule già è una battaglia navale impari tra te, il tuo naso e i tuoi strani capelli..allora meglio affidarsi a vita ai cerchietti e sperare di non trovare più foto delle elementari.
(Considerando che i cerchietti dei tempi erano quelli che coprivano mezza nuca trapanandoti dietro le orecchie dove stringevano perchè non cadesse il cerchietto- le orecchie tendevano a cadere una volta tolto il cerchietto mentre sulla nuca ti rimaneva l' autostrada A1 senza dubbio non trafficata).
Mentre cercavo tra i ricordi mi dilungavo sorridendo..come succede con una borsa di quelle larghe che contengono tutti i tuoi indispensabili oggetti nascondendoli a dovere per cui il tempo che impieghi a cercare la cosa che ti seve è direttamente proporzionale a tutto il resto degli oggetti che invece ti passa tra le mani prima ...un lasso di tempo interminabile.
Sorridevo perchè giusto il giorno prima pensavo ai genitori, all'emozione che provano il primo giorno di scuola dei loro bambini.

E mentre lo pensavo iniziavano a mettersi in cerchio i bambini seduti a terra e i genitori tutt'intorno in piedi.
Ok, sguardo veloce, già ero in gioco, ok, rapido calcolo:
- numero bambini in esondazione oculare (quanti che frignano insomma) 1: lo chiameremo “the desperate”.. individuato, maglia a righe arancioni, altezza come a me (può essè che è un ripetente dell'asilo?? ma no cretina sii seria non pensare, stai lavorando!).
- Numero genitori in lacrime occultate: 3...”the triads of the diamond”..”la triade de fero”, per Torpignatta.
- Numero genitori con lacrime spinte: 1. ..”the untouchable”..se la tocchi annulli anni di studi scientifici sulla comicoterapia.
Numero nonni: la metà dell'androne. 
Bada ben!
I nonni sono il male, i nonni sono il pericolo, i nonni sono l'oscuro. 

Se conquisti un nonno hai conquistato un pezzo di paradiso o, quanto meno, hai conquistato CIBO.
Ok, partito il gioco si fa veloce tutto, c'è dinamica, c'è intesa, io mi gaso lei si gasa essi si gasano, sguardi, attenzioni fugaci, i bambini non piangono.. Aspetta..i bambini non piangono? Eccezionali, che gli avranno dato? Minimo l'hanno comprati con cinque pangoccioli ma lo capisco lo capisco ..a me da piccola compravano l'ovo di Pasqua appena fuori dal dentista..e funzionava..infatti poi ci tornavo.
L'atmosfera è calda,si può giocare bene! Iniziamo a fare il nostro solito e subito cade un faretto a intermittenza sul futuro Jason Priestley senza Brenda, Lui, l'indiscutibile gallino del pollaio, il mio Eroe
GIOVANNI C.
Così mi siedo mentre la mia compagna clown inizia la tiritera..mi siedo tra i piccoli e inneggio alla mia statura dicendo “ah ah..anche io sono sedita, anche io anche io sono stendita per terra con loro sono una bambina sono una bambina sono una bambino sono una bambini” - ignara futura vittima del bimbo modernizzato emancipato per abbattere i clown nel mondo- Nel mentre i genitori continuano a parlare ma a voce meno alta, in realtà osservano i bambini e le loro reazioni. 
Ma al mio fianco l'ombra dell'emancpazione mi osservava..e si avvicinava …
impermeabile e bizantino
forte come una fenice d'ottone
insidioso come l'infradito da 50 centesimi che trovi a Panorama il 31 Dicembre ed è pure scontabile se glie và
devastante come un mignon alla nutella fusa dopo pranzo
stantio come i capelli di Holly e Banji
fiero come un agnello patagonico
persuasivo come un cannolo alla ricotta di capra siciliano (capra lesbica)
severo come la lacca per capelli che mia madre usava nei '90 causandomi gravi deviazioni della riga dei capelli e non solo...
e puro, sincero e senza paura, ahime, come la cacca di piccione che prima o poi coglie tutti nel cammino della vita e di Trastevere 
COLUI, GIOVANNI C. ,
dotato di una recchia bionica di adamantio,
mi sente, si avvicina, si impetta di fuori il parapetto incamiciato, si centralizza diplomatico e raccogliendo tutto il fiato e l'aria del cerchio quasi a risucchiare tutti gli altri bambini e la pace nel mondo mi punta e mi urla: 
“NOOOOOOOO!”
Io serendipity come sempre tanto i pupi me li pappo a colazione, continuo per la mia strada
“sono una pambini pure io si si tiè” e un tuono dall'oltretomba e pure oltretromba o comunque dalla sala mensa:
“NOOO NO NOOOOOOO TI HO DETTO NO!”
e l'irrecuperabile si attua in un attimo
CODESSO, GIOVANNI C. mi punta il dio e urla con silenzio dagli spalti e le curve nonne e sud:
“ NOOOO TU NON SEI UNA BAMBINA TU SEI UNA MAMMA!”
..!..
“TU. SEI. UNA. MAMMA!”
Non so come rendere l'idea, forse perchè non parlo proprio di un'idea oggi.
Ma al di là del fatto in sé divertente e gentile, al di là del mio sguardo divertito rivolto ai genitori che nel frattempo avevano iniziato a ridere, oltre la mia faccia ovviamente clown e la mia risposta dedicata ai grandi “ah..mmm..non lo sapevo..”, oltre le allusioni e la domanda di rito “ora ditemi a chi appartiene GIOVANNI C.?”, oltre il baciamano alla madre e l'imboccaallupo sentitissimo chè “mamma questo ti diventa un predicatore della Scavolini o un avvocato”, le lacrime delle nonne (una l'ho sfiorata e ho dovuto stendermi nella rete di pallavolo della palestra una volta finito) e il mio controllare se la panza nascondesse qualcosa, oltre il gioco e il bello del momento
c'ero io al centro di quel cerchio sospesa in una possibilità
la possibilità che quel bambino ha reso reale per un minuto esatto
c'ero io che ero mamma
e la possibilità che si era fatta realtà, una realtà che non toccavo da vicino ormai da tanti mesi.
E nonostante dopo il corsano nero, GIOVANNI C. , mi abbia anche detto che in me non c'era magia (ottimo, ha capito che è lui magico e non io..bene!) ma c'era però Gesù (anni di comicoterapia perduti per sempre, per sempre, per sempre) ..che poi effettivamente un po' come la vergine Maria farò...indirettamente ecco..quindi potrebbe aver fatto anche una previsione sensata quel piccolo predicatore irrequieto, Giovannino..
dicevo, nonostante tutto, a me quel ragazzino m'ha reso mamma e, anche se per un solo minuto, io mi sono sentita così
p.s.(caro Giovanni C. ..grazie di cuore...però ora smettila di vedere i presepi dentro le persone e ci vediamo da te durante le feste chè tua nonna mi deve una torta...sai, curva sud.. “the untouchable”..stendi e asciuga)

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